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Vetam Arbëreshë Campera - Letteratura
Letteratura PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Campera   
Martedì 28 Settembre 2010 23:00
Indice
Letteratura
G. Gangale
Gangale, poesie
Carmine De Padova
Tutte le pagine

 

G. DE RADA PER LA CULTURA ARBËRESHE - F. MISTRAL PER LA CULTURA OCCITANA:

LA CONTIGUITA’ TRA I DUE GRANDI LETTERATI.       

                                 

                  Girolamo De Rada nacque nel novembre del 1814 a Macchia Albanese (Cosenza), Macchia Albanese è frazione di San Demetrio Corone. De Rada, compì gli studi nel collegio di San Benedetto Ullano (Cosenza), vi compì il ginnasio ed il liceo, lì vi studiò grammatica, retorica e filosofia, nel culto del greco e del latino sul quale si fondava tutta l’educazione umanistica contemporanea.

Terminò gli studi medi a diciannove anni e già ventenne, sentì fiorire due passioni che coltivò con giovanile ardore: la passione per i canti popolari, che iniziò a raccogliere, e quella per una fanciulla, -l’immortalata ispiratrice del Milosao, la pseudo-figlia di Kalogrèa.

Nell’ottobre del 1834 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza di Napoli, preferendo però, dedicarsi alla lettura dei poeti e a scrivere egli stesso poesia. Dopo due anni pubblica infatti  il “Milosao”.

     Fredric Mistral nacque nel settembre del 1830 a Maillane, nei corsi scolastici secondari che  nel 1843-1447 frequentò ad Avignone, dove studiando storia locale e leggendo i poeti dialettali, forse, si accese l’interesse per ciò che poi maggiormente lo caraterizzerà nelle sue opere letterarie; determinante si suppone, possa essere stata la conoscenza con J. Roumanille già autore di versi in lingua d’oc.

Si laureò in legge  ad Aix nel 1851, tralasciando la pratica forense si diede alla poesia trovadorica -per le giovanili influenze esercitate su di lui dai poeti dialettali, complice il generale fermento culturale che stava avvenendo in Provenza- tale scelta gli fu congeniale.

Una delle maggiori opere per le quali è conosciuto Mistral, è il poema epico rusticano intitolato “Mirèio” (Mirella). Per i poemi e le opere letterarie nel 1904 fu insignito del premio Nobel per la letteratura.

 Le contiguità dei due poeti

Ci sono dei tratti comuni che avvicinano De Rada e F. Mistral, entrambi nascono in piccoli paesi di provincia, tutti e due già in età giovanile sono attratti dalla musa ispiratrice ad eternare nelle loro opere la bellezza espressiva della rispettiva lingua natia. Altri parallelismi sono: l’aver ambedue  intrapreso gli studi di Giurisprudenza per poi preferire dedicarsi alla letteratura ed alla poesia, il Mistral, ha fondato il periodico “L’Aioli” di Provenza, da parte sua il De Rada fondò e diresse il giornale “Flamuri Arbërit” La Bandiera dell’Albania -.  Mistral e De Rada pur in contesti diversi – ma similari - sono stati promotori nel voler elevare le rispettive lingue, a dignità nazionale, inoltre li accomunarono le idee federaliste.

I contatti epistolari tra i due vate

Nella sezione letteratura, della Biblioteca Nazionale Albanese, è riportata una lettera che il Mistral il 16 maggio 1885 scrisse al De Rada, in questa lettera il Mistral descrive la freschezza dei versi del “Milosao” ed elogia il De Rada, per aver consacrato la propria vita al culto della lingua materna  e alla glorificazione del suo popolo, interesse che, del resto, lo stesso Mistral ebbe per la cultura provenzale. Egli infatti riteneva che, solo “ les langues naturelles” fossero depositarie della vera poesia ed essendo il poeta figlio della natura e quindi figlio di Dio, grande onore doveva provare il De Rada nell’essere stato scelto come poeta vate dell’Albania.

La lettera:

“Vos créations sont pleines de charme, de fraicheur et de calme èvangelique. “ Il giorno cilestro ha sorriso etc.” (Milosao à 15 aprile 1407), quel dèlicieux tableau! cela a le parfum des idylles bibliques et la sève des langues vièrges. Je Vous félicite, monsieur, d’avoir consacré votre muse, votre amour et votre existance au culte de votre langue maternelle, à la glorification de votre pays e de votre race.

Si le grandes langues officielles donnent plus de lecteurs à leurs ècrivains, les langues naturelles recèlent les sources de la vraie poèsie. Soyez donc heureux d’avoir été choisi pour composer les psaumes de votre douce Albanie. Vos poesies naïves et pieuses sont les monuments de votre patrie".

Oltre all’ammirazione per il De Rada, la cultura provenzale mostrò grande interesse per i movimenti culturali arbëreshë. Nel periodico provenzale “L’Aioli” 1891 - 1899 si accenna all’istituzione, presso il Collegio di S. Demetrio Corone della cattedra di lingua albanese affidata al De Rada.    

Il Felibrìge:

Proprio in base a tale modello il Félibrìge invitò il governo francese ad istituire cattedre di lingua provenzale, progetto che però non ebbe successo: “I’a, dice, alins dins li Calabro, quàuquis anciani coulonnio aunte lou pople parlo encoro la lengo d’Aubanie - qu’es t’antique parla di cèlebri Pelage. Lou gouver itàlie -nell’intento di mantener vivo nelle Colonie Albanesi il culto della loro lingua nazionale- ven de crea a San Demetri uno cadiero per l’estudi e l’ensignament d’aquèu parla. E lou venerable poueto aubanes, en Girome de Rada l’an cargoa de ié proufessa.

Es un pau triste de pensa que se n’en fai pas tant en Franco per aquelo istourico lengo di Traubadou etc.

Và detto che i contatti che il De Rada ebbe con la realtà d’oltralpe, non si limitò al solo Mistral, ma questi contatti epistolari interessarono anche il: Lamartine, Victor Hugo come anche periodici parigini dell’epoca il “Mélusine” etc.

 



Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 14:26
 
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