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Vetam Arbëreshë Campera - Finalità del sito
Finalità del sito PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Campera   
Martedì 10 Agosto 2010 10:45

 

                 Le finalità di questo sito: se si osservano con attenzione la Home page con le figure che la compongono, le finalità di questo sito appariranno da subito chiare: in primo piano c’è dunque la monumentale fontana intitolata all'eroe di tutto il “mondo albanofono”, il principe Giorgio Castriota detto Skanderbeg; in secondo piano le cime del monte Vulture nella regione Basilicata; ci sono poi, a sinistra dello schermo il busto dello Skanderbeg e, a destra dello schermo, l’aquila dello stemma di Maschito (PZ).

                Questo sito, ha dunque finalità puramente culturali e tenderà: a proporre, a scrivere, a parlare e discutere delle  peculiarità linguistiche e culturali della minoranza linguistica arbëreshe.

                 Nella visione del più aperto confronto sugli argomenti  trattati, in questo sito saranno  volentieri ospitate le proposte e le critiche costruttive di chi condividesse i medesimi indirizzi culturali.

                 La Home page e le figure che la compongono:

a)             A simboleggiare la condivisione  storica e linguistica degli Arbëreshë con gli altri Albanesi d’oltre Adriatico e nel resto del mondo,  in alto a sinistra, è visibile il busto del principe Giorgio Castriota che dai Turchi è stato soprannominato “Iskander  bey” da cui l’appellativo Skanderbeg (in Maschito ed in molti altri paesi albanofoni è chiamato Skanderberg). La traduzione letterale  che si può fare dell’appellativo onorifico conferitogli dai Turchi è: “Iskander = Alessandro –  bey = principe.” L’eroe Giorgio Castriota detto Skanderbeg -  *Kruja 1404, + Lezha 1468 - essendo per la sua opera passata figura unificante per  tutto il “mondo albanofono”, in forma di figure pittoriche, statue equestri e busti vari, è  presente in tutto il “mondo albanofono” nonché, per opere letterarie postume, è presente in tutte le biblioteche europee e svariate enciclopedie.

b)            A significare che, chi gestisce questo sito (il sottoscritto Tommaso Campera) è nato in Maschito (PZ), in alto a destra è visibile l’aquila reale uni-cefala che da sempre è presente nello stemma che rappresenta il  paese albanofono  di Maschito in provincia di Potenza: questo paese, situato nell’“Isola albanese” del Vulture,  ha chiare ed uniche origini albanesi che, in Italia, risalgono al XV sec. Dell’aquila dello stemma di Maschito, a noi piace credere che essa sia associabile allo stemma della famiglia principesca dei Dukagjini che, tra l’altro, con tale nome, è famiglia ancora presente in Maschito.     

c)            A simbolo dell’origine storica e linguistica, la figura centrale è la monumentale “Fontana Skanderberg” posta nell’immediata periferia del paese di Maschito (PZ). Tale fontana il cui nome in maschitano viene tradotto “Kroi Skënderbergut” è stata edificata da una delle più importanti famiglie coronee di Maschito. Infatti, nella lapide posta sul frontone del monumento si legge: “A premura ed instancabile assistenza di Rafti Domenico coll’aiuto del municipio e colle offerte dei privati si è costruita questa fontana a che si dà il nome di Skanderberg ed inaugurata al dì 3 febbraio 1879.” Per la passata esistenza di una discarica nei pressi di questa bella fontana, con un poco di irriverenza e altrettanta ignoranza, dal popolino veniva chiamata “kroi mutit”)

d)            Nello sfondo della Home page, a rappresentare l’insieme dell’“Isola albanese del Vulture”, è visibile l’imponente  massiccio del Monte Vulture (m. 1326), monte  la cui figura è facilmente riconoscibile in tutta la Basilicata e, sulle cui falde, vi si adagiano i tre paesi che fanno parte della cosiddetta “Isola albanese del Vulture: Barile, Maschito,  Ginestra. Gli altri due paesi albanofoni della Basilicata sono San Costantino Albanese e San Paolo Albanese.

                Il Vulture è un antico cono vulcanico non più attivo già da epoca preistorica, è quindi un massiccio montuoso che ha avuto origine dall’attività di un antico vulcano. Nell’attuale cratere sono adagiati i due laghi di Monticchio che sono piacevole attrattiva turistica per chiunque visiti la Basilicata. All’interno di questo antico cratere, oltre ai due laghi, vi è una lussureggiante vegetazione di fitti boschi tra i quali si diramano piacevoli sentieri che si apprestano ad essere facilmente percorsi. Vi sono ospitati inoltre alberghi, ristoranti e bar, c’è anche la presenza di un diffuso commercio improntato ai prodotti di artigianato, tutto ciò,  per una piacevole permanenza in Basilicata che può anche essere invito a visitare i paesi albanofoni di Maschito, Barile e Ginestra che sono tutti posti nelle immediate vicinanze. 

                Come si è potuto notare, le figure che compongono la Home page, non sono altro che un ideale percorso: esse sono simboli dell’origine e del percorso degli arbëreshë e, per alcuni di loro, come gli arbëreshë di Maschito, sono anche simbolo del paese costruito nella regione di attuale residenza.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Novembre 2010 23:28
 
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