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Vetam Arbëreshë Campera - Etimologia
Etimologia - Pagina 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Campera   
Venerdì 03 Settembre 2010 13:37
Indice
Etimologia
IL FRIGIO
IL GRECO ARCAICO
IL TRACICO (Lingua dei Traci)
L'ETRUSCO (la Tabula Cortonensis)
Tutte le pagine

 IL FRIGIO (lingua morta) E LA NOSTRA LINGUA

“BEKOS” dal frigio = ‘pane’: albanese buk’ = italiano ‘pane’

             Nelle sue cronache dell’epoca  - ERODOTO  – Storie: libro II - gli Egizi –  ci parla di un fatto: “Gli Egiziani, prima che Psammetico salisse al potere, erano convinti di essere essi i primi uomini comparsi sulla terra; ma da quando Psammetico, divenuto re, volle indagare chi fossero davvero i primi uomini, da allora riconoscono che prima di loro vennero al mondo i Frigi; poi comparvero essi prima di tutti gli altri. Non riuscendo Psammetico, per quante ricerche facesse, a trovare un mezzo per sapere chi fossero stati i primi tra gli uomini, ricorse a questo artificio. Affidò a un pastore due bambini neonati, figli di gente qualsiasi, perché li allevasse presso il gregge nel modo seguente: ordinò che nessuno davanti ai bimbi pronunciasse parola alcuna; che se ne stessero da soli in una capanna isolata; all’ora giusta, egli doveva condur loro delle capre e, dopo averli saziati di latte, attendere alle altre occupazioni. Psammetico faceva così e dava questi ordini perché voleva sentire quale parola sarebbe sbottata per prima dai fanciulli, passata che fosse l’età degli indistinti mugolii. E così si fece. Infatti, erano già due anni che il pastore eseguiva questi ordini quando, avendo egli aperto la porta ed essendo entrato nella capanna, ambedue i bambini gli si gettarono ai piedi e gli gridarono “becos”, tenendogli le mani. Sulle prime il pastore, pur avendo udito, non ne fece cenno; ma poi, siccome si recava spesso ad accudire ai loro bisogni ed essi ripetevano frequentemente questa parola, egli avvertì il padrone e, dietro suo ordine, portò i fanciulli alla sua presenza. Quando Psammetico pure gli ebbe uditi di persona, fece ricercare quali fra gli uomini chiamassero qualche cosa con la parola “becos” e a forza di ricerche trovò che i Frigi chiamavano così il pane. Per tale ragione, fondandosi su questo fatto, gli Egiziani convennero che i Frigi avevano un’origine più antica della loro”.   

         Attraverso le storie di ERODOTO sappiamo dunque di un vocabolo frigio: “becos” = “pane” che, comparato con il nome con il quale ancora oggi noi chiamiamo il pane “bukë = pane”  ci da il medesimo risultato comparativo. Bisogna qui dire che, dato il risultato a cui siamo giunti attraverso gli scritti di Erodoto, sia senz’altro da smentire e da ritenere  ingenua la facile etimologia che accostava il termine ‘bukë’ = ‘pane’ al latino ‘bucca’ = ‘bocca’ a cui si porta il pane.

                        Altro vocabolo in comune tra il frigio e la nostra lingua è:  “BALT” dal frigio  = ‘palude’  che, comparato con l’albanese baltë’ ci da i medesimi risultati sinonimi di  ‘fanghiglia, melmosità, palude’: nella semantica e nella morfologia si nota il medesimo   risultato comparativo.



Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Maggio 2011 20:07
 
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